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Quella di Laura Fermi, moglie dello scienziato, è una
testimonianza insostituibile con riferimento a quanto avvenne ziati stranieri infastidì a tale punto Fermi, come mai
a Chicago al Metallurgical Laboratory in quanto rende l'atmo- lo vidi in vita sua, né prima né poi. Negli anni che
sfera e le condizioni del tutto eccezionali in cui lavoravano seguirono, vari scienziati ripeterono gli esperimenti
Fermi e i suoi collaboratori nella preparazione dell'esperimento romani; Otto Hahn e Lise Meitner, all'inizio, con-
del 2 dicembre 1942. Inoltre, come si vede da questo articolo e fermarono i risultati di Fermi ma poi sorsero nuovi
come più ampiamente risulta al libro "Atomi in famiglia", Laura dubbi. Con la scoperta della fissione, ad opera di
Fermi non fu solo una testimone del "privato" del maestro, ma Hahn e Strassmann la "misteriosa attività" venne
identificata con quella di un isotopo del bario, e
seppe giudicare anche del significato scientifico dell'opera del sembrò che un certificato di morte fosse ormai stato
marito, riferendone con una semplicità divulgativa davvero scritto per l'elemento 93; per quanto ne sappiamo,
esemplare.
nessuno in quel momento intuì che l'elemento 93
Non sapevo nulla a quell'epoca del lavoro che si sarebbe risorto nel giro di pochi mesi, e questa volta
svolgeva presso il Laboratorio Metallurgico di per sempre, come stadio intermedio tra l'uranio e il
Chicago durante la guerra. L'ultima notizia eccitan- plutonio, e si sarebbe chiamato Nettunio.
te che mi fosse giunta, in materia scientifica, era Poco dopo aver appreso della fissione, seppi
stata quella concernente la fissione: erano gli inizi anche da Fermi che gli era accaduto di accertare che
del 1939 e noi Fermi ci trovavamo solo da qualche durante il processo di fissione poteva esservi emis-
settimana a New York, dove eravamo andati a stabi- sione di neutroni, e che tale ipotesi, che era stata
lirci per sfuggire all'Italia fascista. Le notizie sulla esaminata con Bohr durante un incontro teorico,
fissione, che si diffusero rapidamente, a seguito di aveva suscitato grande interesse. Poi si mise a spie-
un viaggio negli Stati Uniti di Bohr, ci entusiasma- garmi il principio della reazione a catena. Ma ad un
rono molto, perché sembrava che avrebbero messo certo momento, durante le settimane seguenti, la
fine una volta per tutte ad un episodio increscioso, famosa cappa della segretezza calò sull'attività ato-
le cui conseguenze erano rimaste a lungo incerte. mica. Una segretezza che gli stessi fisici, incluso
Quasi quattro anni prima, nella primavera del 1934, Fermi, rispettarono a malincuore, rinnegando le
Fermi ed i suoi collaboratori, a Roma, avevano loro tradizioni, appena capirono quali implicazioni
bombardato l'uranio con neutroni, ed avevano otte- belli che potesse avere l'energia nucleare.
nuto vari prodotti radioattivi, almeno uno dei quali
non erano riusciti assolutamente ad identificare. lo fui tagliata fuori da qualsiasi informazione
Pensarono che se il risultato fosse stato l'emissione riguardante il lavoro di Fermi e, dunque, non pote-
di raggi beta avrebbe potuto trattarsi di un elemen- vo sapere che allo scopo di tentare di realizzare una
to non esistente in natura, di numero atomico 93. reazione a catena, Fermi e Leo Szilard avevano
Effettuarono analisi chimiche, ma benché anche concepito l'idea di costruire una "pila". È vero che
queste indicassero apparentemente l'elemento 93, una volta, in mia presenza, qualcuno menzionò di
essi si resero conto che mancavano di sufficiente aver visto una montagna di carbone nell' edificio di
esperienza nel trattamento di piccolissime dosi di fisica, ma non diedi molta importanza alla cosa e
sostanze radioattive, da poter essere completamente Fermi mi disse di dimenticarmela. Null'altro tra-
sicuri dei risultati ottenuti. pelò dopo questo episodio.
Il direttore del Laboratorio di Fisica, il professor lo non avevo nulla contro la segretezza, così
Orso Mario Corbino, durante un suo discorso uffi- come era osservata alla Columbia University.
ciale pronunciato in presenza del Re, affermò che, A casa, Fermi non parlava mai troppo del suo
benché Fermi avesse ragione nel voler procedere ad lavoro, tranne nei rari momenti in cui si entusia-
ulteriori esperimenti prima di annunciare la scoper- smava delle sue ricerche: come quella volta che
ta, la produzione dell'elemento 93 poteva conside- aveva capito che i neutroni, attraversando elementi
rarsi ormai cosa certa. La stampa fascista annunciò leggeri, divenivano più efficienti nell'indurre
la scoperta senza porre riserve e i giornali di tutto il radioattività ed aveva così portato il suo contributo
mondo divulgarono la notizia. La conseguente leg- alla scoperta dei neutroni lenti. Avrebbe avuto un
gera reazione di incredulità dimostrata dagli scien-
Alcuni ricordi personali I 35
Laura Fermi

